25 settembre 2009

Quanto costa un Diamante? Come si riconosce?

Quanto costa un carato?

Diamante mia apertura 3

Premesso che chiedere quanto costa un diamante al carato è un po’ come chiedere quanto costa un appartamento al metro quadro. In quest’ultimo caso a determinare un prezzo saranno una combinazione di fattori come l’ubicazione, la metratura, la tipologia di palazzo e le condizioni strutturali. Il valore richiesto potrebbe variare notevolmente dal prezzo richiesto per un immobile simile per dimensioni e situato nella stessa via ma con altre caratteristiche diverse.

Così è anche per i diamanti

Per stimare il valore di un diamante, dobbiamo prima determinarne la qualità.

Tutti abbiamo sentito parlare delle 4C: Carat, Color, Clarity, Cut.

I  parametri che classificano la qualità di un diamante.

Il Carato, è l’unita di misura usata per determinare il peso dei diamanti. I diamanti vengono venduti all’ingrosso accordandosi su un prezzo al carato.

Carato Prende il nome dal seme di Carrubo, usato in antichità per pesare, grazie al peso pressoché costante dei semi di questa pianta. Un carato corrisponde a 1/5 di grammo.

Un diamante solitario di 3 carati costa molto di più di 3 carati formati dalla somma di una coppia di due diamanti da 1,50 carati cad. di pari qualità.

Il prezzo a carato, quindi, cambia non solo per le diverse qualità ma anche per carature.

Color. Per catalogare tutti i diamanti incolori, -cioè escludendo i Fancy Color Diamonds-, si usa il termine “Colore” per indicare le varie sfumature di bianco, seguendo le lettere dell’alfabeto, partendo dalla lettera D (exceptional white+) passando al giallino paglierino( L M N..) fino al giallo intenso delle lettere S-Z .

A,B,C sono state tralasciate appositamente di riserva, all’epoca quando è stata concepita questa scala, nel caso venisse trovato un giorno un diamante ancora più bianco del D, ma ad oggi questo non si è verificato. Il D è il colore più raro e più caro.

Clarity, o purezza si intende l’individuazione della presenza o meno di cristalli all’interno del

diamante, esaminato a 10x. La scala parte da IF (Internally Flawless) cioè non si rileva la presenza di cristalli all’interno del diamante esaminato a 10x = Puro; VVS (Very Very Small Inclusion) ; VS (Very Small Inclusion); SI (Small Inclusion)a 10x, ed infine I1,I2,I3 (Inclusion) visibili a occhio nudo, la qualità più scadente.

Infine CUT. Il taglio più diffuso per i diamanti è quello tondo detto a brillante (infatti Diamante è la materia, Brillante è il nome del taglio tondo)  che ne risalta al meglio di tutti la brillantezza.

Altri tagli, detti fancy cut, i più comuni:  Rettangolare detto taglio a Smeraldo, Princess, Radiant, Cuore, Goccia Ovale, Marquise fatto a navetta, ecc….

Pur essendo il taglio a brillante quello più richiesto e a parità di qualità quello più caro, per grandi carature le forme Fancy risultano molto eleganti.

Un dato a cui erroneamente viene dato meno importanza dagli acquirenti non professionali  sono i commenti sul taglio. Le definizioni sono: Exceptional, Very Good, Good, Medium, Poor, Unusual.

Praticamente, per ottenere un diamante con una brillantezza ottima, già dalla lavorazione del grezzo  bisogna seguire rigorose regole di taglio che comportano una maggiore percentuale di perdita di materiale. Quindi un diamante tagliato con criterio “Poor” , pur avendo una dimensione forzatamente più grande di quella ideale,  subirà un forte sconto rispetto a un diamante tagliato “Very Good” di pari qualità.

Riassumendo, conoscendo le 4C possiamo determinare la qualità di un diamante.

Adesso abbiamo le basi per cominciare a parlare di valore, argomento che approfondiremo nei nostri successivi articoli.

Il diamante Cullinan è il più grande diamante grezzo per utilizzo gemmologico ritrovato: 3.106,75 carati, pari a circa 621,35 grammi. L'autore della scoperta fu Frederick Wells, direttore di superficie della Premier Mine a Cullinan, in Sudafrica nel 1905

Il diamante Cullinan è il più grande diamante grezzo per utilizzo gemmologico ritrovato: 3.106,75 carati, pari a circa 621,35 grammi. L'autore della scoperta fu Frederick Wells, direttore di superficie della Premier Mine a Cullinan, in Sudafrica nel 1905

Per finire una curiosità: il diamante più grande che sia stato mai trovato (in Sud Africa nel 1905) è il Cullinan, un grezzo di 3106 carati, grande quanto un pugno, da cui sono stati ricavati due diamanti tagliati: il Cullinan I di 530 carati attualmente nello scettro della Corona Britannica alla Torre di Londra e il Cullinan II di 317 carati. Sempre in Sud Africa nel 1893 è stato trovato l’Excelsior, un grezzo di 995 carati. Segue il Star of Sierra Leone di 969 carati, e il Gran Mogul di 787 carati trovato in India nel 1650, da cui è stato ricavato un diamante tagliato di 280 carati. Jubilee è il nome di un diamante di 245 carati appartenente al famoso gioielliere Mouawad; l’ Orloff di 189 carati trovato al Cremino; l’Hope Diamond di 45,50 carati  con un eccezionale colore Fancy grigio-blu intenso

Per informazioni: boazdiamonds@gmail.com

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